IL QUARTIERE

… per vederla in tutta la sua bellezza bisogna capitarvi una mattina di sabato d’inverno, in pieno mercato. Uno Zola torinese potrebbe mettere lì la scena di un romanzo intitolato Il ventre di Torino…”.
(Da Le tre capitali – Torino, Firenze, Roma di Edmondo De Amicis)

Foto: MIchele D'Ottavio

Foto: MIchele D’Ottavio

Quartiere centrale tra i più vitali della città, fortemente caratterizzato dalla presenza di uno dei mercato all’aperto più grandi d’Europa e da un tasso di presenza immigrata storicamente tra i più alti della città, Porta Palazzo è un luogo unico dove andare alla scoperta di una Torino diversa da quella delle piazze auliche del centro storico.

Territorio ricco di stratificazioni storiche, architettoniche ed etniche, rappresenta dai primi anni ‘50 il punto di incontro di chi è appena arrivato, di chi non sa dove andare, di chi vuole restare: un laboratorio di integrazione e convivenza urbana complesso e stimolante in cui le sfide globali ricadono tra questi pochi isolati. Andare alla scoperta di Porta Palazzo è uno straordinario viaggio antropologico che si esprime tra i banchi del mercato, tra le vie e attraverso i mille volti, tutti con una storia da raccontare: una grande rete di legami che fondano l’ossatura e la ricchezza di tanta vitalità.

Per questo Porta Palazzo è un luogo d’incontro: tra culture, tra generazioni, tra la città e i forestieri, tra il centro e la periferia, tra l’aulico e il popolare.

Cibo, colori, odori, gente, vivacità, contrasti.

Una ricchezza commerciale unica a Torino, prodotti che non si trovano altrove riuniti: chicche alimentari dal Piemonte o dalla Puglia, prodotti e merci necessari alle cucine marocchine, romene o cinesi,  e non parliamo solo di cibo. Da ogni parte della città si sentono i torinesi rimandare a  Porta Palazzo. Tra i banchi del mercato, i negozi storici e non,  il mercato del Balon: a Porta Palazzo c’è tutto!

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