San Pietro in Vincoli Zona Teatro

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Fino al 1776 le sepolture avvenivano per lo più all’interno delle chiese, finché Vittorio Amedeo III impedì questa pratica per motivi igienici e affidò all’Arch. Dellala la costruzione del cimitero. Di architettura settecentesca il cimitero di San Pietro in Vincoli aveva in origine uno spazio centrale adibito a ossario, intorno ad esso quarantaquattro pozzi per le salme dei poveri senza bara e le cripte delle famiglie nobili, disposte lungo i portici che corrono sui tre lati del perimetro. A seguito dei danni provocati dallo scoppio della vicina Polveriera, il cimitero viene chiuso e fino al 1955 aperto solo il 2 novembre per permettere la visita ai defunti. Caduto in uno stato di grave abbandono, nel 1988 il Comune di Torino effettua un radicale restauro.
Oggi ospita la residenza di tre compagnie teatrali – Acti Teatri Indipendenti, Laboratorio Permanente, Mutamento Zona Castalia – che propongono rassegne e manifestazioni di teatro, musica, poesia, danza, arti visive e figurative.

Per approfondimenti:
mt-logo Leggi la scheda Cimitero di San Pietro in Vincoli sul sito di museoTorino.

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